Anticipazioni analisi sui dati MBP 2015

27 Nov 2015

Gentile collega, come sai durante il mese del benessere psicologico è stata attivata la ricerca esplorativa sulle caratteristiche della popolazione coinvolta, le motivazioni alla partecipazione e gli atteggiamenti nei confronti della categoria, allo scopo di alimentare alcuni importanti interrogativi:

  • Quanto e come l'insoddisfazione in alcuni aspetti della propria vita o la relativa debolezza dei legami sociali di riferimento si correla all'esigenza di un supporto?
  • Quali temi sono più sentiti?
  • Quali caratteristiche - utilità, economicità, accessibilità, sicurezza, ecc. - sono associate al ruolo dello psicologo?
  • Quale riconoscimento sociale viene attribuito ai professionisti psicologi?

Sono stati raccolti circa 2200 questionari validi, 1750 durante i seminari e 450 post-consulenza, distribuiti su tutto il territorio nazionale (prevalentemente del centro nord). Come nelle precedenti edizioni, si conferma una forte presenza rosa (il 75% sono donne) ma c’è un buon equilibrio per fasce d’età e titolo di studio.
La vitalità e l'interesse per la proposta possono essere indotte dal fatto che il 62,9% del totale ha aderito per la prima volta.

Le elaborazioni sono attualmente in corso, ma i primi dati testimoniano elevati livelli di soddisfazione complessiva e tracciano alcune indicazioni relativamente alla domanda emergente.

Se la curiosità riguardo ai temi trattati e agli aspetti distintivi della professione appaiono una costante, ben il 32,8% degli intervistati dichiara di aver partecipato nel desiderio di trovare risposte a problemi personali (oltre il 39% nella fascia d'età compresa fra 36 e 45 anni).
Il 59,7% si è rivolto almeno una volta a uno psicologo professionista nel corso della propria vita, ma emergono differenze di genere nel tipo di avvicinamento ai professionisti psicologi:
sarebbe tipico del maschile un primo contatto a partire da consulenze tecniche o servizi informativi, mentre del femminile il ricorso diretto a varie forme di supporto, cura o terapia.

Pur trattandosi di trend che richiederanno ulteriori approfondimenti, uno fra gli altri sembrerebbe emergere come una sorta di spaccatura generazionale nella percezione della categoria.
Se è vero che - interrogati sul confronto con altre professioni affini alla nostra - gli intervistati under 45 attribuiscono allo psicologo un prestigio sociale inferiore a quello espresso dal gruppo dei senior, sarebbero anche i più interessati a richiedere prestazioni professionali in futuro. Ad integrazione di questo dato va aggiunto come i più giovani (soprattutto quando laureati) considerino tali interventi come più "utili", "sicuri" e "risolutivi".
Un ulteriore elemento interessante riguarda chi ha avuto modo di partecipare a precedenti edizioni del mese del benessere: familiarizzare con tematiche e competenze specifiche avrebbe portato a considerare più "facile" il rivolgersi a uno psicologo (in misura significativamente superiore al resto del gruppo).

Per il gruppo di ricerca Sipap
Paolo Angelini

Per chi fosse interessato a maggiori informazioni, il rapporto di ricerca sarà reso presto disponibile e verrà presentato nella sua interezza in un workshop nei primi mesi del 2016 riservato ai soci dell'associazione.

Il Presidente Sipap
Pierluigi Policastro

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