Terremoto nel Centro Italia. Come offrire il proprio contributo professionale alle popolazioni colpite.


Gli psicologi Sipap partecipano con dolore al dramma e ai lutti che migliaia di persone stanno vivendo per il terremoto in centro Italia del 24 agosto scorso.
Tragedie di questa portata sconvolgono le persone e l’intera comunità locale. Con diverse intensità hanno forti risonanze in tutto il territorio nazionale, in Europa e oltre.

Pensiamo con competenza al sostegno e alla presa in carico delle reazioni psicologiche
Accanto al grande lavoro di ricerca dei superstiti, alla triste e dolorosa constatazione dei decessi, alle valutazione dei danni agli edifici e alle cose; insieme ai primi necessari soccorsi per salvare i feriti estratti o colpiti dalle macerie, agli interventi per medicare ferite e contusioni di varia gravità; congiuntamente all’arrivo dei beni di prima necessità per aiutare la popolazione (letti, coperte, acqua, cibo, vestiario, ecc.) è necessario pensare da subito al sostegno e presa in carico delle reazioni psicologiche, alle perdite definitive, anche multiple, di familiari e persone care; al sostegno competente delle sofferenze psicologiche individuali, familiari, comunitarie e organizzative.

La Sipap invita i suoi iscritti e simpatizzanti che hanno competenze nell’intervento psicologico nei contesti d’emergenza ad offrire il proprio contributo professionale nelle diverse associazioni di protezione civile presenti sul territorio.

Inoltre, chi volesse partecipare alle operazioni di soccorso psicologico nel medio e lungo periodo può compilare il seguente nostro modulo online Sipap per il terremoto in centro Italia clicca qui ( http://goo.gl/4ZNHCj ). Monitoreremo tutte le possibilità d’intervento e d’aiuto che possono offrire i professionisti psicologi.

La Sipap è presente con diversi propri associati che hanno dato disponibilità attraverso associazioni a carattere nazionale e regionale di volontariato di protezione civile.
Tra la popolazione colpita da questo disastro c’è chi ha perso tutto, chi ha visto morire i propri cari, chi ha temuto di morire abbandonato sotto le macerie, chi non ha più una città, e ci sono i bambini che anche quando non hanno perso i genitori vivono il terrore e la disperazione dei familiari.  L’intervento professionale psicologico è pertanto molto importante e altrettanto prioritario quanto lo sono tutte le attività in atto per sostenere concretamente la popolazione e per iniziare a pensare la ricostruzione delle Comunità.

Dal 26 agosto anche il Presidente Sipap Pierluigi Policastro che dal 2009 è responsabile nazionale degli psicologi del CISOM, Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, è presente per organizzare il soccorso psicologico con le forze a disposizione.

Purtroppo abbiamo constatato che anche molti associati Confcommercio hanno subito gravi perdite e per questo ancor di più la Sipap con i suoi associati del Lazio e delle altre Regioni interessate sarà in prima linea nel sostegno psicologico agli associati Confcommercio e loro familiari che ne chiederanno l’intervento. Organizzeremo a breve un servizio e delle opportunità dedicate.
Per adesso stiamo sostenendo da vicino i bisogni psicologici della popolazione e dei soccorritori con professionalità e competenza, nel necessario rispetto del sistema organizzativo della catena dei soccorsi. Non di meno, pensando anche in prospettiva e considerando da adesso la gravità della distruzione e le conseguenze a medio e lungo periodo, stiamo anche raccogliendo la disponibilità di colleghi interessati ad offrire il proprio contributo professionale alle popolazioni colpite dopo la prima emergenza.

Per dare il Tuo contributo professionale alla popolazione colpita dal sisma clicca qui ( http://goo.gl/4ZNHCj ) e compila il FORM.
Verrai contattato dalla nostra Segreteria

APPROFONDIMENTO - PER SAPERNE DI PIU’ SUL TEMA DELLA PSICOLOGIA E DELL’INTERVENTO NEI CONTESTI D’EMERGENZA
La posizione della Sipap sull’intervento psicologico nelle emergenze e oltre...

In situazioni di grave emergenza come questa, attraverso il sistema Protezione civile si muove una potente macchina organizzativa, una catena di soccorsi fatta di Istituzioni locali e nazionali, di tanti soccorritori professionisti, di funzionari e dirigenti, di volontari e non, di Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di finanza, Esercito e Forze armate con personale e mezzi, di personale del Servizio Sanitario Regionale e di centinaia di unità di volontari delle Associazioni di volontariato di Protezione civile e non. Questa potente macchina si muove per sostenere superstiti e vittime del terremoto, per accogliere il dramma con personale qualificato che avvolge come in un grande Abbraccio di solidarietà la popolazione e le Comunità locali colpite.

La solidarietà alla popolazione deve essere sempre consapevole e rispettosa dell’organizzazione dei soccorsi!

Un grande Abbraccio di solidarietà che necessita di essere dato e modulato con competenza per non soffocare,
per non stritolare, per non rischiare di passivizzare le persone e la Comunità, per non complicare ancora di più o addirittura fare danni invece di aiutare!
Questa competenza è quella ben espressa dall’intervento psicologico fatto nel pieno rispetto dell’organizzazione, è quella che non può essere procedurizzata allo stesso modo degli interventi che hanno numeri e limiti più definibili e concreti, è quella che serve a tutti gli attori in gioco, soccorritori e persone colpite dal disastro.
Una competenza attenta a non etichettare e stigmatizzare,
diretta sempre all’ascolto, a riconoscere e valorizzare le risorse psicologiche e organizzative disponibili.
La modulazione dell’intervento di soccorso può essere garantita al meglio con la costante attenzione alle reazioni psicologiche agli eventi traumatici monitorata e valutata dall’intervento competente di psicologi e psicoterapeuti integrati nelle organizzazioni di soccorso ed esperti nella relazione d’aiuto e nel sostegno alle persone, alle famiglie, alle organizzazioni e alla Comunità colpite da catastrofi, da perdite e cambiamenti improvvisi.

Modulare l’intervento della catena dei soccorsi significa affinare sempre più la capacità di saper cogliere i differenti modi di vivere il trauma, le differenti reazioni psicologiche di persone, famiglie, gruppi, organizzazioni e Comunità locale; significa saper cogliere e affrontare anche le reazioni psicologiche dei soccorritori e delle organizzazioni intervenute per prestare aiuto. Per questo le aree applicative delle competenze psicologiche interessate sono molto ampie e comprendono la salute, la clinica, la prevenzione, la famiglia e l’età evolutiva, il lavoro e le organizzazioni, la scuola e l’intera comunità.

I professionisti psicologi liberi professionisti ci sono.

I professionisti Psicologi presenti nelle organizzazioni di primo soccorso, che conoscono il funzionamento della macchina dei soccorsi, sono presenti, con discrezione e senza la ricerca di protagonismi, chiamati per dare il loro fondamentale contributo alle vittime. Sempre più spesso sono psicologi con diverse competenze e specializzazioni liberi professionisti che rinunciano per un periodo di tempo alla loro attività di lavoratori autonomi per sincero desiderio di offrire la propria competenza professionale ai tanti che ne hanno bisogno.

Purtroppo la nostra competenza e professionalità, sempre più riconosciuta a parole, è ancora troppo spesso trascurata quando si tratta di strutturarla stabilmente nelle diverse organizzazioni dello Stato, quando si tratta di riconoscere ed evidenziare il suo valore economico oltre che scientifico e Umano.
Le nostre Istituzioni di riferimento degli psicologi, a cominciare dagli Ordini professionali, in sinergia con sindacati e associazioni di categoria e multiprofessionali, agli enti di previdenza e di assistenza, possono offrire il proprio contributo per rafforzare l’importanza di riconoscere dignitosamente il costo economico delle complesse competenza e prestazioni dei professionisti psicologi.

La Sipap si rende disponibile come sempre a lavorare in questa direzione. I tanti professionisti psicologi contribuiscono con la propria professione alla strutturazione del benessere psicologico di individui di ogni fascia d’età, di famiglie, di organizzazioni pubbliche e private, di scuole di ogni ordine e grado, di cooperative sociali, di luoghi di lavoro e di Comunità locali; offrono tutti i giorni un importante contributo allo sviluppo dei sentimenti di coesione sociale e convivenza civile. Questa realtà professionale, sia nella sua piccola componente presente nelle Istituzioni pubbliche, sia nella sua grande componente libero professionale, a nostro avviso non ha ancora un ruolo sociale e istituzionale sufficientemente riconosciuto come indispensabile per lo sviluppo del lavoro, della salute e della società civile e quindi anche dell’economia sostenibile.
Anche le tante università pubbliche e private che formano futuri psicologi potrebbero fornire un importante contributo in questa direzione, sia con le ricerche quantitativa e qualitative d’efficacia sia con servizi di pubblica utilità di qualità in tutte le aree applicative delle discipline psicologiche da mettere a disposizione in sinergia con i servizi sanitari territoriali, i servizi per l’istruzione delle scuole dell’obbligo e secondarie, gli Enti locali, le Camere di commercio, ecc.
Per fare questo i liberi professionisti, i tanti tutor di tironcinanti e specializzandi e gli stessi studenti in formazione pre e post-laurea potrebbero avere un ruolo importante e certamente più riconosciuto, anche in senso economico!

Confidiamo che la professionalità dei nostri colleghi psicologi e psicoterapeuti in campo anche in questa nuova catastrofe naturale del centro Italia, aiuti le Istituzioni locali, nazionali, europee e mondiali ad investire sempre di più nella cultura psicologica degli enti pubblici e privati, dei luoghi di lavoro e di tutti i cittadini valorizzando e riconoscendo l’importanza delle prestazioni professionali degli psicologi nelle tante aree applicative della psicologia.

Ci auguriamo che i professionisti psicologi adeguatamente formati e preparati, aldilà dell’intervento volontario della prima ora, siano richiesti e retribuiti in modo coerente alla valida e approfondita formazione professionale di psicologi italiani. Una formazione teorica specialistica di 5 anni che prosegue con tirocini professionalizzanti (non retribuiti) ed esami di Stato per l’iscrizione all’Albo professionale; che prevede aggiornamenti continui, specializzazioni costose, ulteriori tirocini non retribuiti svolti per anni in strutture pubbliche. Per ottenere la qualità dell’intervento psicologico non è possibile continuare a chiedere l’intervento specialistico di professionisti in età da lavoro gratuitamente, con i soli rimborsi spese o pagati al pari di professionisti con responsabilità verso l’utenza molto minori e che si avvalgono di formazioni complessive di due o tre anni, molto meno costose e approfondite!





Commenti

  1. D’accordo anche se da precisare;. Ma l’ordine degli psicologi a sua volta si dovrebbe dimostrare aperto e veramente interessato agli altri contributi utili e tutti assieme ci si dovrebbe aiutare a capire ed agire in modo che non ci sia solo una serie di interventi privatoi.In qualche modo ogni intervento dovrebbr anche porsi l’orizzonte concreto della parte sociale e ambientale, o non cambierà molto attorno: pur essendo sempre piû urgente.

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