Grazie alla Sipap nasce l’assistenza integrativa per gli iscritti ENPAP


Nel 2008 grazie al lavoro di mediazione svolto dai Consiglieri Sipap all'ENPAP, furono varate le forme di assistenza per gli iscritti all'Ente. Dall'assistenza integrativa a tutte le altre forme per i colleghi che per varie ragioni si troveranno in difficoltà. Negli ultimi 4 anni hanno usufruito dell'assistenza a vario titolo tanti colleghi/e che ad esempio non hanno potuto esercitare la professione per un periodo di tempo più o meno lungo a causa di malattia o infortunio. Anche all'indomani della tragedia del terremoto de L'Aquila tanti colleghi hanno potuto chiedere indennità per il proprio studio, distrutto dal terremoto, o per l'impossibilità di svolgere l'attività. Di seguito l'articolo di Giancarlo Ceccarelli, membro del Consiglio d'Indirizzo Generale dell'ENPAP dal 2005 al 2009, con il quale si comunicava la possibilità di partecipare ai bandi di assistenza.

"PRONTI I BANDI PER USUFRUIRE DELLE FORME DI ASSISTENZA ENPAP. Concluso l’iter avviato dai Consiglieri Sipap a sostegno dei liberi professionisti. Di Giancarlo Ceccarelli

Come annunciato in un nostro precedente articolo (Ai nastri di partenza le forme di assistenza ENPAP) l’ENPAP, dopo aver il 16 aprile scorso dato l’avvio all’Assistenza Sanitaria Integrativa gratuita per tutti i suoi iscritti, a distanza di pochi mesi ha reso effettivamente operative altre diverse ed importanti forme di assistenza, che sono:
indennità per malattia e infortunio;
contributo per gli anziani non autosufficienti;
contributo per spese funerarie;
contributo per catastrofe o calamità naturali;
assegni per borse di studio per i figli di iscritti inabili o defunti;
maggiorazione al minimo.

Vediamo in dettaglio in cosa consistono queste forme di assistenza e quali sono i requisiti e le modalità per usufruirne.

Indennità per malattia e infortunio

Questa forma di assistenza prevede che venga erogato dall’ente un sussidio a tutti quegli iscritti che a causa di una malattia o di un infortunio abbiano dovuto forzatamente e totalmente sospendere l’attività di libera professione. Il periodo di interruzione deve essere di almeno tre mesi nell’arco di un anno. Questi tre mesi possono anche essere frazionati, comunque in periodi non inferiori ad un mese. Questo provvedimento, pur essendo entrato in vigore nel 2008, riguarda anche chi si è ammalato o infortunato nel 2007 (più avanti vedremo entro quali scadenze è possibile effettuare richiesta per il 2007 e in quali per il 2008). Occorre, però, precisare che l’indennità di malattia o infortunio non è cumulabile con quella di maternità, ciò significa che se durante i 5 mesi del periodo perinatale incorre una malattia, anche se correlata con la gravidanza, non può essere corrisposta l’indennità di malattia in riferimento a questo periodo. Se invece durante la maternità una collega si ammala e rimane ferma per dodici mesi, verranno riconosciuti 5 mesi di maternità e 7 di malattia, mentre non si potrà chiedere all’ente di corrispondere 12 mesi di indennità di malattia più 5 di maternità. L’indennità di malattia/infortunio non può essere, inoltre, richiesta in sostituzione di quella di maternità neanche nei casi in cui quest’ultima non sia stata richiesta per dimenticanza o errore. In altre parole, se una collega in gravidanza dimentica di adempiere alle pratiche per richiedere l’indennità di maternità, non potrà richiedere comunque l’indennità di malattia per i 5 mesi nei quali le sarebbe spettata la maternità se l’avesse richiesta. Infine, per usufruire del contributo è necessario essere regolarmente iscritti all’ENPAP (aver versato tutti i contributivi dovuti) da almeno due anni.

(...)

Contributo per anziani non autosufficienti o per inabilità temporanee o permanenti.

Con questo provvedimento si è inteso erogare un contributo a favore dei titolari di pensione, erogata dall’Ente, che si trovino in condizione di non autosufficienza e/o siano ospitati presso case di riposo pubbliche e private per anziani, cronici o lungodegenti, ovvero che siano colpiti da inabilità temporanee o permanenti e che necessitino di assistenza domiciliare.Il contributo è concepito per coprire totalmente o in parte le spese per la retta della struttura residenziale che ospita l’anziano o per pagare lo stipendio all’assistente domiciliare. Se la struttura o l’assistente fanno assistenza sia diurna che notturna il richiedente potrà ottenere il contributo per pagare o l’una o l’altro, non tutte e due. Anche in questo caso è possibile richiedere il contributo sia per l’anno 2007 che per il 2008. Le date per presentare la domanda di rimborso relativa alle spese per anziani non autosufficienti ricoverati in strutture residenziali a lungodegenza sostenute nel 2007 sono il 31 ottobre 2008 e il 16 febbraio 2009, data entro la quale verranno esaminate le domande pervenute entro quel termine, e il 16 febbraio 2009, data entro la quale verranno esaminate le restanti domande. Successivamente a tale data non potranno più essere inoltrate richieste relative al 2007. Per il 2008 è il 30 settembre 2009, mentre è possibile inoltrare le richieste per il contributo alle spese di assistenza domiciliare (relative al 2008) entro 9 mesi dal sostenimento degli oneri in questione.

(...)

Contributo per le spese funerarie.

Con questo provvedimento l’Ente concede annualmente un contributo a titolo di partecipazione alle spese funerarie in favore dei superstiti di iscritti. Detti contributi possono essere corrisposti unicamente in favore dei superstiti dell’iscritto che hanno diritto al trattamento di pensione indiretta secondo le normative vigenti: le vedove e i figli che non sono in grado di provvedere a loro stessi e che hanno perciò diritto ad una percentuale della pensione erogata dall’Ente. Costoro rientrano di diritto anche nel provvedimento che eroga un contributo per le spese funerarie. Anche in questo caso sarà possibile fare richiesta per le spese relative al 2007. Diversamente dai contributi di cui abbiamo esposto in precedenza, questo delle spese funerarie è compatibile anche con contributi erogati da altri organismi (es. una assicurazione privata sulla vita).

(...)

Contributo per catastrofe o calamità naturali.

Con questo provvedimento l’Ente intende erogare un contributo una tantum in favore di coloro che abbiano subito danni al proprio studio dove esercitino abitualmente l’attività professionale, a causa di eventi naturali (calamità o catastrofe) in Comuni nei quali è stato dichiarato, dalle Autorità competenti, lo stato di emergenza. Anche in questo caso si potrà chiedere il contributo per le spese sostenute sia nel 2007 che nel 2008.
Per usufruire del contributo è necessario soddisfare sia il requisito di risiedere in un Comune per il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito di un evento di calamità naturale, sia il requisito di aver subito danni, a seguito di detto evento, allo studio dove si esercita abitualmente. Il contributo erogato dall’Ente può essere cumulato con quelli erogati da altri organismi pubblici o privati.

(...)

Gli assegni per borse di studio per i figli di iscritti inabili o defunti.

Con questo provvedimento l’Ente intende bandire un concorso diretto al conferimento di un numero complessivo di n. 20 assegni di studio da attribuire ai figli di iscritti all’Ente meritevoli, il cui genitore sia deceduto o divenuto inabile allo svolgimento dell’attività lavorativa.Questi assegni devono essere intesi come un contributo per la copertura integrale di un corso di studio di scuola superiore, universitario o di specializzazione post-lauram. (...)

Maggiorazione al minimo

Si tratta di un beneficio assistenziale costituito da un contributo erogato dall’Ente che adegua la pensione erogata dall’Enpap ed eventualmente anche da altri Enti pubblici o privati, fino alla misura dell’assegno sociale di cui all’art. 3, comma 6 della Legge 8 Agosto 1995, n. 335. I destinatari del provvedimento sono i pensionati dell’Enpap limitatamente ai titolari di trattamenti di invalidità, inabilità e superstiti (reversibilità e indirette). Si tratta di un beneficio assistenziale costituito da un contributo erogato dall’Ente che adegua la pensione erogata dall’Enpap ed eventualmente anche da altri Enti pubblici o privati, fino alla misura dell’assegno sociale di cui all’art. 3, comma 6 della Legge 8 Agosto 1995, n. 335. Per ulteriori informazioni sulle modalità di presentazione della domanda, la documentazione da allegare alla richiesta, i criteri con cui viene stilata la graduatoria, è possibile visionare il bando integrale sul sito della SIPAP nazionale.

(...)

In conclusione, passiamo a considerare alcuni aspetti di carattere più generale, ma di estrema importanza. Il Regolamento di Assistenza prevede che ogni anno vengano emessi dei bandi per permettere lo stanziamento dei fondi per tutte le forme di assistenza. Affinché questi provvedimenti vengano riproposti nel corso degli anni e diventino un istituto permanente dell’Ente, è necessario che ogni anno si garantisca la copertura economico-finanziaria dei provvedimenti. Inoltre, come abbiamo spiegato poco fa, pur essendo idonei ci si può vedere non liquidata la richiesta effettuata perché i fondi non arrivano a coprire anche chi si trova in una posizione più bassa in graduatoria. Ricordiamo ad esempio che, per quanto riguarda l’indennità per malattia o infortunio, si può ottenere un basso punteggio (nella graduatoria) anche se si ha un basso reddito. In questo caso verrebbe escluso purtroppo anche chi si trova effettivamente in difficoltà. Come spieghiamo in un altro articolo le condizioni ottimali che hanno condotto all’avvio dell’Assistenza, si sono create grazie allo spirito collaborativo e costruttivo dei membri del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione dell’Ente appartenenti alla Sipap che hanno dimostrato sensibilità verso le problematiche dei colleghi più sfortunati e delle loro famiglie ed hanno saputo anche gestire i fondi messi a disposizioni da tutti gli iscritti con i versamenti contributivi, in maniera oculata ed attenta così da determinare un’inedita inversione di tendenza che ha permesso di alimentare questa sensibilità con concrete misure economico-finanziarie.

È per questo motivo che ti invitiamo a sostenere i candidati SIPAP alle prossime elezioni degli organi dell’ENPAP, al fine di garantire continuità ai risultati raggiunti e di dare nuovo slancio all’Ente per nuove e importanti iniziative.






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