Assassini si nasce? Il neurodiritto e i limiti del libero arbitrio


La cronaca nera in questo ultimo periodo ci tiene occupati con molti fatti delittuosi e processi giudiziari: dal massacro di Luca Varani sotto i fendenti di coltello e martello nella mani di Manuel Foffo e Marco Prato all'omicidio della professoressa Rosboch ad opera della coppia di amanti Gabriele Defilippi e Roberto Obert; dal processo a Massimo Bossetti per la morte della piccola Yara Gambirasio ai continui cambiamenti di versione dinanzi ai magistrati di Veronica Panarello, in carcere per l'omicidio del figlio Loris Stival; dal triangolo di amore, denaro e morte inscenato da Freddy Sorgato, sua sorella Debora e la tabaccaia Manuela Cacco per far sparire Isabella Noventa ai diabolici fidanzati Giosuè Ruotolo e Rosaria Patrone, implicati nell'assassinio di Trifone Ragone e Teresa Costanza. In ultimo il caso della presunta infermiera killer di Piombino, Fausta Bonino, che avrebbe ucciso 13 pazienti non terminali.

Leggi l'articolo completo: http://www.linkiesta.it/it/article/2016/04/11/assassini-si-nasce-il-neurodiritto-e-i-limiti-del-libero-arbitrio/29933/





Commenti

  1. Sono una psicologa che da quasi 30 lavora in carcere nell’osservazione scientifica della personalita’ e personalmente dissento da questa modalità lombrosiana di considerare la persona che sarà poi soggetta a rieducazione. la psicologia per sua definizione e’ dinamica e non cataloga e staticizza la persona anche se definire una volta per tutte e’ comodo e tranquillizzante. Fare una diagnosi psicologica nel carcere vuol dire fare parte dell’equipe trattamentale di cui non fa parte il medico e nemmeno lo psichiatra.

I commenti sono disabilitati.


Cerca nel sito

Mese del benessere psicologico

iscriviti alla sipap

dal 2016 sipap è affiliata con confcommercio, Possibilità di fondi europei anche per i professionisti psicologi

rinnova la tua iscrizione

mappa degli psicologi

Mappa degli iscritti